Il gioco del go

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 “While the Baroque rules of Chess could only have been created by humans, the rules of Go are so elegant, organic, and rigorously logical that if intelligent life forms exist elsewhere in the universe, they almost certainly play Go.”

“Mentre le complicate regole degli Scacchi avrebbero potuto essere inventate solo dagli uomini, le regole del Go sono talmente eleganti, organiche e rigorosamente logiche che se esistono forme di vita intelligenti altrove nell’universo, quasi certamente giocano a Go.”
Edward Lasker, campione di scacchi e fondatore dell’American Go Association

Il go è un gioco da tavolo strategico per due giocatori.

È noto come wéiqí in cinese (tradizionale: 圍棋; semplificato: 围棋), igo (囲碁) o go (碁) in giapponese, e baduk in coreano (hangŭl: 바둑).

Il go ebbe origine in Cina, dove è giocato da almeno 2500 anni; è molto popolare in Asia orientale, ma si è diffuso nel resto del mondo negli anni recenti.

È un gioco molto complesso strategicamente malgrado le sue regole semplici; un proverbio del go dice che nessuna partita è mai stata giocata due volte, il che è anche verosimile considerato che ci sono circa 4,63 · 10170  diverse posizioni possibili su un goban 19×19.

Il go è giocato da due giocatori che collocano alternativamente pedine (dette pietre) nere e bianche sulle intersezioni vuote di una “scacchiera” (detta goban) dotata di una griglia 19 × 19.

Lo scopo del gioco è il controllo di una zona del goban maggiore di quella controllata dall’avversario; a questo scopo i giocatori cercano di disporre le proprie pietre in modo che non possano essere catturate, ritagliandosi allo stesso tempo dei territori che l’avversario non possa invadere senza essere catturato.

È infatti possibile catturare una pietra o un gruppo di pietre avversarie circondandole completamente con pietre proprie, in modo che non abbiano intersezioni libere adiacenti.

Disporre le pietre vicine tra loro permette di rafforzarle a vicenda ed evitarne la cattura; d’altro canto, disporle distanti tra loro permette di creare influenza su tutto il goban.

Parte della difficoltà strategica del gioco consiste nel trovare un equilibrio tra queste necessità opposte. I giocatori cercano di soddisfare contemporaneamente le esigenze offensive e difensive e scelgono tra le priorità tattiche e i loro piani strategici.

Il gioco termina quando i giocatori passano consecutivamente, indicando che nessuno dei due può incrementare il proprio territorio o diminuire quello dell’avversario.

A parte la dimensione del goban e delle posizioni di partenza, le regole sono state mantenute nei secoli, cosicché può essere considerato il gioco più antico ancora giocato.